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Coronavirus. Il bollettino nazionale: cresce il numero dei decessi

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Sono 20.396 le persone trovate positive al contagio da Coronavirus nelle ultime 24 ore, più delle 15.627 individuate ieri.

Oggi, martedì 16 marzo, secondo il bollettino pubblicato dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute, sono stati registrati 502 decessi, più delle 354 morti segnalate nel bollettino del giorno precedente. Il totale delle vittime ha raggiunto quota 103.001.

Il numero totale dei casi, dall’inizio della pandemia, ammonta a 3.173.640, mentre sono 2.619.654 i cittadini italiani che hanno superato la Covid-19.

Delle 536.115 persone attualmente positive al Sars-CoV-2, 26.098 sono ricoverate con sintomi (ieri erano 25.388), 3.256 si trovano nei reparti di terapia intensiva (ieri erano 3.157) e 506.761 sono sottoposte a isolamento domiciliare.

I dati odierni arrivano a fronte di 369.375 tamponi analizzati. Il giorno precedente, il numero di test eseguiti è stato più basso, ovvero 170.015.

Il tasso di positività di oggi, 16 marzo, è pari al 5,5%, in forte discesa rispetto all’8,5% di ieri.

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Paura per la Meloni, minacce di morte al suo indirizzo: identificato l’autore

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“Se togli il Reddito ammazzo te e tua figlia”; “Ci vuole la morte di lei e sua figlia”; Veramente attenta, finiscila co’ sta cosa di togliere il Reddito di Cittadinanza, sennò ti ammazzo, lo capisci?”. Sono questi alcuni dei messaggi minatori indirizzati al premier Giorgia Meloni, attorno alla quale si stringe l’intero partito di Fratelli d’Italia.

Tuttavia, la Polizia ha già identificato l’autore, che altri non è che un uomo di 27 anni disoccupato e residente nella provincia di Siracusa, indagato per violenza privata aggravata nei confronti del Presidente del Consiglio.

In particolare, la Polizia ha sequestrato dispositivi elettronici, avendo conferma che l’account era dell’indagato. Intanto, sono in corso indagini su diverse apparecchiature, mentre le perquisizioni sono state eseguite dalla Polizia Postale della Sicilia Orientale e dalla Digos della Questura di Siracusa.

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Telecamere tenute a distanza e funerali blindati a Ischia

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Si annuncia come una giornata di tensione oltre che di dolore quella che è iniziata a Ischia oggi in occasione dei primi funerali delle vittime della frana di Casamicciola. Il familiari delle vittime hanno chiesto alle autorità di tenere a distanza telecamere e fotografi e di potre vivere il proprio dolore nella forma più privata possibile. La richiesta di privacy è arrivata nelle ultime ore e a farse portavoce è stato il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. “Cari concittadini, cari isolani, col cuore distrutto comunico che domani sarà lutto cittadino. A nome delle famiglie, assieme al Commissario Calcaterra, chiediamo alla stampa di tenere spente le telecamere e ai fotografi di non scattare foto, nel rispetto di quanti piangeranno i propri cari. Domani la professione deve cedere il passo al rispetto e al dolore di quanti hanno rifiutato i funerali di Stato proprio per stringersi in forma più ristretta”. 

“L’esposizione a mezz’asta delle bandiere esposte presso la sede comunale, gli uffici pubblici e gli edifici scolastici in segno di lutto. La sospensione di ogni attività degli esercizi commerciali e degli uffici pubblici dalle ore 10,45 alle ore 12,45 mentre saranno in corso le esequie delle giovani vittime; la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale; che i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni, le associazioni e i titolari delle attività private di ogni genere ad esprimere, per l’intera durata della cerimonia funebre, la propria partecipazione al lutto nelle forme ritenute più opportune in segno di raccoglimento e rispetto; sono vietate le attività ludiche, ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il lutto durante le esequie” ha scritto Pascale. 

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Maxi sequestro a Villaricca: scoperto ‘tesoro’ da 53 milioni di euro contraffatti

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Blitz dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, che nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto ben 53 milioni di euro contraffatti, occultati in una cantina a Villaricca. In particolare, si tratta di 53 milioni di euro in banconote da 100, 50, 20 e 10 euro.

Pertanto, è stato colto in flagranza di reato Antonio Sgambati, 51enne già noto alle forze dell’ordine e proprietario dell’abitazione. Egli è stato arrestato per falsificazione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

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