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Cronaca

FRATTAMINORE. Gestione illecita di rifiuti: 2 denunce

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FRATTAMINORE: 2 DENUNCIATI PER RICICLAGGIO, RICETTAZIONE E GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI FERROSI. SEQUESTRATA MEZZA TONNELLATA DI RAME.

Gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, a seguito di mirati controlli in depositi di materiali ferrosi finalizzati ad arginare il fenomeno dei furti di cavi di rame in ambito ferroviario, hanno proceduto al controllo di due depositi nella zona industriale di Frattaminore e a denunciare i relativi titolari.

In particolare un uomo di 40 anni, titolare di una ditta sprovvista di qualsiasi autorizzazione ambientale, all’interno dei locali della sua ditta stoccava rifiuti ferrosi e non, tra cui rame sottratto a Rete Ferroviaria Italiana.

All’interno del locale sono stati rinvenuti 185 Kg di cavi di rame sagomati in uso esclusivo a RFI, 85 kg di cavi di rame in uso a Telecom, 77 kg di cavi di rame, altri materiali ferrosi e le attrezzature per la lavorazione e frantumazione dei cavi. Tra le attrezzature è stato trovato anche un cosiddetto “mulino” ossia un macchinario per la cui utilizzazione è necessario disporre di specifiche autorizzazioni e con il quale possono essere sguainati i cavi di rame.

Il rame poi granulato viene trasformato in materia prima, aumentandone così il valore e rendendone non più riconoscibile la provenienza.

In un deposito attiguo, è stata trovata una ingente quantità di rifiuti di tipo ferroso, raccolti sempre senza le prescritte autorizzazioni, tra cui circa 100 kg di rame, di cui il titolare non ha saputo giustificare la provenienza. All’esito delle attività tutti i materiali, macchinari e locali sono stati sottoposti a sequestro preventivo e i due sono stati denunciati per riciclaggio, ricettazione e gestione illecita di rifiuti ferrosi.

Inoltre, sempre nell’ambito dei controlli ai rottamai, nella zona industriale di Casandrino, i poliziotti, nell’effettuare un controllo ad un deposito, hanno rinvenuto 1720 Kg di batterie esauste.

Il titolare è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, in quanto sprovvisto di autorizzazione al deposito di tali batterie.

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Cronaca

Napoli. Tenta di rapinare il negozio del fratello: 32enne in manette

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Una donna di 32 anni, Zahra Fatima Knouzi, originaria del Marocco e già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Napoli dopo aver tentato di rapinare il negozio del fratello.

Nel pomeriggio di ieri, sabato 24 luglio, gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti in via Alessandro Poerio, nella zona della Stazione Centrale di Napoli, per la segnalazione di una rapina.

Una volta entrati in un esercizio commerciale della strada, gli agenti hanno sorpreso la 32enne mentre rovistava all’interno della cassa e l’hanno bloccata, accertando che poco prima del loro arrivo la donna aveva minacciato il fratello, titolare del negozio, e aveva poi cercato di impossessarsi dei contanti presenti nell’attività: per la 32enne è così scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina.

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Cronaca

Dramma al porto di Napoli. Passeggero sale sull’Aliscafo e muore poco dopo per un malore

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Dramma al Porto di Napoli dove un uomo, salito su un Aliscafo per Ischia, si è sentito male ed è morto poco dopo.

Un malore, per cause ancora da accertare, ha portato alla morte di un passeggero di un aliscafo attraccato al molo Beverello del porto di Napoli e diretto all’isola di Ischia alle 11.30 di oggi, domenica 25 luglio.

La tragedia ha determinato numerosi disagi anche a coloro che si stavano imbarcando, causa blocco di mezzi in partenza dallo scalo portuale napoletano.

Soltanto dopo aver espletato le operazioni di rito in casi del genere, ovvero, dopo l’intervento a bordo dell’autorità giudiziaria, come ha riportato “Il Dispari“, l’aliscafo è poi riuscito a tornare successivamente in linea:

Il comandante dell’Achernar ha prestato i primi soccorsi ed è rimasto in attesa, per diversi minuti, dei soccorsi che, quando sono arrivati, era ormai tardi. I 400 e oltre passeggeri dell’aliscafo Caremar hanno iniziato a lasciare il mezzo nautico verso le 12.30 quando è iniziata la corsa verso la partenza Snav. Assembramenti e caos sui porti inevitabili. La mancata partenza delle 11.35 da Napoli, ovviamente, ha impedito anche la partenza da Ischia delle ore 13.00. Anche qui, inevitabile, la fila e i disagi“.

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Cronaca

Dramma in mare. Papà muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo: 16enne in gravi condizioni

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Dramma tra Eraclea e Caorle, in provincia di Venezia, dove un uomo di 51 anni è morto annegato. L’uomo si trovava in acqua quando il mare era agitato e non è riuscito a tornare a riva. Il figlio di 16 anni ha provato a soccorrerlo: è riuscito a trascinarlo a riva ma ogni sforzo è stato vano. Ora è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Mestre.

Il giovane è un ragazzo di 16 anni irlandese, che si è accorto del padre che non riusciva più a tornare a riva: a quel punto si è buttato in acqua ed è riuscito, nonostante le grandi difficoltà, a trascinare il genitore fino a riva. Ma il suo sforzo non è bastato, per il padre 51enne non c’è stato niente da fare.

Insieme alla moglie, il padre e il figlio erano in vacanza in un agriturismo di Eraclea (Venezia), non distanti dal luogo in cui è avvenuta la tragedia, al confine con il comune di Caorle.

Il 16enne è stato soccorso dai medici arrivati in elisoccorso: è stato trasportato all’ospedale di Mestre e la sua prognosi è riservata.

Su quanto avvenuto sta svolgendo approfondimenti e indagini la Guardia costiera di Caorle. La chiamata per i soccorsi è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 12.

Il mare, questa mattina, era agitato ed era quindi sconsigliata la balneazione. Al momento non si esclude che l’uomo possa essere annegato in seguito a un malore o una congestione.

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