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Castel Volturno

Castel Volturno. Sequestrata mega struttura ricettiva dedita a sport acquatici

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Sequestrata a Castel Volturno, dalla polizia municipale, l’area di “Baia Adventure“, la mega struttura ricettiva castellana dedita a sport acquatici e pista da motocross.

Pista da cross ‘rimodulata’ senza apposita Scia, area pic-nic e parco giochi non agibili e strutture create ex novo senza che risultino nei progetti originari.

Mancate comunicazioni agli uffici competenti e spazi inagibili: sequestrato l’ex “Baiano Lake” ora “Baia Adventure” a Castel Volturno.

Gli agenti del comando della polizia municipale hanno scoperto una serie di difformità tra le quali la pista da cross ‘rimodulata’ senza apposita Scia, area pic nic e parco giochi non agibili: strutture create ex novo senza che risultino nei progetti originari, difformità di oggetto nel contratto di locazione che notiziate all’autorità giudiziaria competente hanno portato al sequestro dell’intera area.

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Castel Volturno

Spari su un Lido durante una festa: feriti due ragazzi

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Domenica di sangue su un Lido di Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove una 19enne è stata ferita nella serata di ieri durante una festa.

La ragazza avrebbe reagito a un tentativo di rapina, cercando di bloccare il criminale che le aveva appena strappato la collanina dal collo mentre ballava, e avrebbe così scatenato la violenta ritorsione: una sparatoria sulla pista da ballo, con i proiettili che avrebbero raggiunto lei e un altro giovane.

È quello che ha raccontato ai carabinieri una 19enne, arrivata al Pronto Soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno (Caserta) nella notte tra sabato e domenica.

La ragazza, colpita da una pallottola alla coscia destra, non è in pericolo di vita. Nello stesso Pronto Soccorso è arrivato anche l’altro giovane, un 24enne, che invece è stato raggiunto da un colpo al tallone; anche per lui prognosi di pochi giorni.

I due ragazzi feriti hanno riferito di non conoscersi, ma di trovarsi sullo stesso lido balneare. In ospedale sono intervenuti i carabinieri, che hanno ascoltato le due vittime e hanno avviato le indagini.

Stando a quanto raccontato dalla 19enne, la sparatoria sarebbe avvenuta su un lido di Castel Volturno durante una serata, nella notte tra sabato e domenica scorsi.

La giovane ha riferito che, mentre stava ballando sulla pista, è stata aggredita da uno sconosciuto che le ha strappato la collanina e ha cercato di fuggire. Lei a quel punto ha reagito, ha provato a bloccarlo, ma l’uomo ha estratto una pistola e ha esploso diversi colpi, senza curarsi delle tante persone che si trovavano a pochi metri.

Uno dei proiettili ha colpito la 19enne, un altro il 24enne; solo per un caso fortuito le pallottole non hanno colpito altre persone e non hanno causato ferite gravi.

Subito dopo la sparatoria il criminale sarebbe riuscito a dileguarsi, approfittando del caos generato.

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Attualità

Castel Volturno. Vaccini ai migranti: aperta la piattaforma online anche per chi è sprovvisto di codice sanitario

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Da aprile Emergency, insieme a Castel Volturno Solidale, la rete di associazioni attive sul territorio, ha chiesto alla Regione Campania la possibilità di far accedere anche i migranti sprovvisti di codice sanitario alla piattaforma online per le prenotazioni del vaccino anti Covid-19.

Dopo numerose interlocuzioni con l’ASL di Caserta, l’assessorato regionale alla Sicurezza e all’Immigrazione e i responsabili della piattaforma, la Regione ha finalmente aggiornato la piattaforma permettendo anche agli stranieri temporaneamente presenti (in possesso del codice STP che permette di accedere alle cure mediche), e ai cittadini comunitari non inseriti nel Sistema sanitario nazionale (in possesso del codice ENI), di prenotarsi per ricevere la loro dose di vaccino.

Nel suo ambulatorio di Castel Volturno, Emergency fornisce assistenza nell’uso della piattaforma a chiunque ne abbia bisogno, mettendosi a disposizione per la compilazione del form online, e prosegue il lavoro di sensibilizzazione e informazione sull’importanza e il funzionamento delle vaccinazioni.

L’apertura della piattaforma ci sembra la soluzione migliore, la più democratica e dignitosa, che permette a tutti uguale accesso alla cura. Per noi è un grande risultato. Ora, un’altra proposta accolta con favore e che speriamo possa essere attuata nelle prossime settimane è il servizio di navetta per raggiungere l’hub vaccinale di Francolise, di riferimento per Castel Volturno, difficilmente raggiungibile se non si dispone di mezzi propri” ha affermato Sergio Serraino, coordinatore dell’ambulatorio di Emergency a Castel Volturno.

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Castel Volturno

L’asilo degli orrori: bimbi picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini

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Un vero e proprio asilo degli orrori è stato scoperto in Campania, nel quale i bambini venivano picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini.

Li picchiavano con mazze di ferro, li spogliavano e li costringevano a stare al buio, li torturavano con peperoncino negli occhi e tra le natiche. Sevizie continue, per “metterli in riga”, per farli obbedire a quelle che definivano “regole della casa”.

Un asilo lager, quello che è stato scoperto con delicatissime indagini dalla Polizia di Stato di Caserta in un appartamento di Castel Volturno.

A gestire l’attività erano marito e moglie, entrambi 35enni originari del Ghana; era a loro che altri extracomunitari avevano affidato i bambini, pagando una retta, inconsapevoli di ciò che accadeva tra quelle mura.

Era stato scoperto alcuni mesi fa dalla Squadra Mobile di Caserta, guidata dal dirigente Davide Corazzini, che aveva eseguito un blitz in un edificio scoprendo, in un appartamento, 11 minorenni nigeriani: erano stati affidati a una coppia di ghanesi che, in cambio di soldi, avrebbero dovuto garantire ai piccoli vitto e alloggio.

I bambini erano stati affidati a strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. L’incubo è stato scoperto dopo, col prosieguo delle indagini.

Gli agenti hanno scoperto che la coppia aveva trasformato l’asilo in un luogo di torture e vessazioni, sia fisiche, sia psicologiche.

E’ emerso che almeno tre bambini, tutti nigeriani, per mesi erano stati vittime di sevizie continue: venivano lasciati senza acqua e cibo, spogliati e chiusi in stanze al buio e prive di riscaldamento, picchiati con mazze di ferro e bastoni, venivano loro spezzate le unghie e venivano torturati col peperoncino, che veniva inserito loro tra le natiche e negli occhi.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per la coppia: dopo l’emissione del provvedimento da parte del gip locale i due sono stati rintracciati e arrestati in un appartamento in località Destra Volturno.

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