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Cronaca

La chat dell’orrore, sgominata banda di pedofili: i particolari

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Un’indagine coordinata dal Servizio Polizia Postale, ha portato all’identificazione di cinque soggetti, che utilizzavano una nota piattaforma di messaggistica, per scambiarsi immagini e video ritraenti le fantasie sessuali dei componenti delle loro famiglie, compresi i figli, accompagnate dalla produzione di contenuti realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minore. Tra i componenti del gruppo, figurano anche due napoletani, uno dei quali dipendente del Comune di Napoli.

In particolare, la prima perquisizione, fu eseguita dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, a carico di un cittadino residente nella capitale, arrestato in flagranza di reato, poiché individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Si trattava di un 45enne imprenditore edile bolognese, perquisito nell’immediatezza dei fatti. L’uomo, condivideva un video raccapricciante, che lo ritraeva intento in pratiche onanistiche in presenza della figlia. Per tale motivo, la Procura di Bologna, ha richiesto e ottenuto dal Gip, la misura cautelare in carcere per il soggetto. Inoltre, contestualmente a tale provvedimento, è stato perquisito e denunciato a piede libero il terzo componente del gruppo, poiché detentore di materiale pedopornografico ma estraneo alla produzione di contenuti sessuali ritraenti minori.

Infine, gli ultimi due componenti del sodalizio, un cittadino bresciano e l’altro napoletano, sono stati arrestati il primo, per flagranza di reato per detenzione d’ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della figlia. L’altro invece, poco più che trentenne, è stato trovato in possesso di 200 file pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori.

Pertanto, il soggetto, è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e collocato in carcere.

Caserta

San Tammaro (Ce), uomo trovato morto in auto: si era appartato con una donna

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Nella tarda mattinata, in perpendicolare alla Nazionale Appia di San Tammaro (Ce), un uomo, un 64enne dell’agro aversano. è stato trovato privo di vita in circostanze su cui ancora non si è fatta luce.
Non si esclude che l’uomo sia stato colpito da un malore fatale mentre era appartato con una donna, all’interno dell’abitacolo dell’auto.
I carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere indagano sulla vicenda.  Al momento non risultano dettagli, anche perché, dato il contesto, la riservatezza fa da padrona.

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Cronaca

Sorpresi con l’eroina nella soppressata

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Gli agenti, della Squadra Investigativa del Commissariato Garibaldi di Venezia, hanno notato un 36enne dirigersi con la sua autovettura in un garage di via Benefattori dell’Ospedale, dove – accorgendosi della presenza delle forze dell’ordine – ha cercato di chiudere repentinamente la saracinesca.
All’interno del box sono state trovate delle confezioni sottovuoto per un peso totale di 5,2 kg di eroina: un paio di panetti erano stati ricoperti con soppressata calabrese. Nel suo appartamento, in condivisione con un uomo 46enne, sono stati rinvenuti 65mila euro in una busta sul letto, 4mila euro nel cassetto di un comodino, e accanto al letto una macchina professionale conta banconote, una per il sottovuoto e altro materiale per il confezionamento.

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Cronaca

Giugliano e Qualiano, banda della 147 Silver semina il panico

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Questa notte, tra Giugliano e Qualiano, si sono registrati nientepopodimeno ché 5 colpi messi a segno, presumibilmente, dalla stessa banda criminale. Il raid è avvenuto in un orario compreso tra le 3 e le 5 del mattino; sono state bersagliate diverse attività commerciali tra cui: ‘Experience Pizza e Fritti’, in via Giuseppe di Vittorio a Qualiano, e il parco Regina a Casacelle in quel di Giugliano.
Sarebbero almeno in quattro ad aver agito, a bordo di un Alfa Romeo 147 Silver.

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