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Sanzioni per spaccio e per violazioni al codice stradale

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Negli ultimi tre giorni gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e personale della Polizia Locale hanno effettuato controlli nella zona degli “chalet” di Mergellina e in largo Sermoneta dove hanno identificato 398 persone, di cui 113 con precedenti di polizia, controllato 120 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo, e contestato 19 violazioni del Codice della Strada per mancata revisione periodica e mancata esibizione dei documenti di circolazione; inoltre, sono stati rimossi 4 veicoli e ritirate tre carte di circolazione.

Ancora, stanotte gli agenti, in largo Sermoneta, hanno effettuato un controllo ad un’autovettura trovando un uomo in possesso di 5 involucri contenenti circa 4,2 grammi di hashish, di un bilancino di precisione e di 60 euro; pertanto lo stesso, un 17enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine, un altro degli occupanti del veicolo è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovato in possesso di una stecca di hashish del peso di circa 1,3 grammi.

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Innaugurato il nuovo Parco Urbano a Caivano, sarà intitolato al magistrato Rosario Angelo Livatino

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Il nuovo Parco urbano attrezzato presso l’ex Centro sportivo Delphinia, inaugurato recentemente dopo gli interventi di riqualificazione effettuati, sarà intitolato al magistrato Rosario Angelo Livatino, che è stato vittima di un vile agguato mafioso ad Agrigento il 21 settembre 1990 mentre si recava, senza scorta, in tribunale. Con l’intitolazione del Parco, la Commissione straordinaria intende “testimoniare e rafforzare il proprio impegno per il contrasto all’illegalità e alla lotta alla criminalità, mantenendo viva la memoria e il ricordo di chi si è sacrificato per la giustizia e il bene della collettività». L’attività del giudice Livatino, proclamato beato il 9 maggio 2021, fu caratterizzata da numerosi colpi inferti alla mafia, soprattutto attraverso lo strumento della confisca dei beni.

I componenti della Commissione straordinaria, Filippo Dispenza, Simonetta Calcaterra e Maurizio Alicandro precisano che le ragioni di tale decisione “sono ascrivibili al grande impegno mostrato dal giudice Livatino in un complesso contesto storico e sociale in cui Livatino ha esercitato le sue funzioni di magistrato, che lasciano intendere molto bene perché è stato assassinato in “odium fidei” e perché lo stesso San Giovanni Paolo II lo definì “Martire della Giustizia ed indirettamente della Fede”: il senso di giustizia di Livatino era strettamente connesso alla sua fede. Venne assassinato come giudice credente e, nell’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali contro gli appartenenti alle organizzazioni criminali, è stato non solo uno straordinario maestro ma anche e soprattutto un illuminato precursore. Infatti, l’allontanamento dei mafiosi dal loro contesto familiare e criminale li mette in una situazione difficile di perdita di consenso   e soprattutto, li priva dei beni derivanti dalle loro attività criminali.

Sequestri e confische di beni mobili ed immobili fanno perdere credibilità ed appeal verso le nuove generazioni. Per i mafiosi, tali provvedimenti afflittivi sono risultati molto più efficaci della semplice detenzione, perché il carcere viene ritenuto un “rischio di impresa”, la privazione dei beni derivanti dal crimine un’onta gravissima. Una delle frasi che il giudice Livatino soleva ripetere e che dovrebbe essere scolpita in tutte le sedi di giustizia è questa: “per giudicare occorre la luce e nessun uomo è luce a se stesso”.

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“Napoli Elegante e Solidale: L’Imprenditrice Marzia Mango presenta la sua nuova collezione con Stile per una Buona Causa”

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Napoli, città di cultura, passione e tradizione, si è recentemente trasformata in un palcoscenico di moda e altruismo grazie all’imprenditrice Marzia Mango. La nuova collezione dei suoi brand, Chic Shoes Party e Chic Shoes In Town, di abbigliamento da donna per l’autunno/inverno, interamente Made in Italy, è stata presentata in un affascinante video girato nella città partenopea. Le strade vivaci, i mercati affollati e i panorami mozzafiato diventano parte integrante della narrazione visiva, trasportando gli spettatori in un viaggio attraverso la bellezza di Napoli e la moda di alta qualità. Nel video, Marzia Mango, racconta la sua storia, dalle radici napoletane alle sfide affrontate nel mondo della moda, trasmettendo una passione travolgente per l’artigianato italiano.

L’evento di anteprima ospitato al Teatro Posillipo, ha visto la convergenza di eleganza, moda e generosità trasformando la presentazione della collezione in una vera e propria celebrazione della moda. Il video ha catturato l’essenza della Napoli contemporanea, mescolando la raffinatezza dell’abbigliamento di Marzia mango con gli angoli più suggestivi della città.

Ma L’eccezionalità di questa serata non risiede solo nella moda, bensì nella scelta dell’imprenditrice napoletana di dedicare l’intero ricavato dell’evento al sostegno della Fondazione Santobono Pausilipon di Napoli. Un gesto di generosità che dimostra il desiderio dell’imprenditrice di contribuire in modo significativo alla comunità che l’ha inspirata.

La Fondazione Santobono Pausilipon è da tempo un faro di speranza per i bambini malati e le loro famiglie, offrendo cure mediche avanzate in un ambiente confortevole e accogliente. La decisione di devolvere l’intero ricavato a questa fondazione dimostra che, per Marzia Mango, la moda può essere un veicolo per il cambiamento sociale.

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Sciopero, l’Eav, l’azienda dà il suo punto di vista: “Dialogo con i lavoratori rimanga in azienda”

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In riferimento alle motivazioni dello sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali Conf.a.i.l. e Or.s.a. L’Eav ha provato a dare le sue motivazioni con un comunicato in cui spiega il suo punto di vista sulle richieste sindacali. “Or.s.a. sciopera per ‘utilizzo del badge per la rilevazione della presenza’. Cosa significa? Il personale deve attestare la propria presenza in servizio attraverso l’utilizzo del badge aziendale. La marcatura è necessaria al fine di certificare la prestazione lavorativa resa in concreto dal singolo dipendente. Per il personale viaggiante, in considerazione della tipicità delle mansioni svolte e della possibilità di attestare la presenza attraverso la guida dei treni, tutte le aziende di trasporto da sempre hanno ritenuto non necessario procedere mediante utilizzo del badge. 

Eav ha introdotto il badge esclusivamente per il personale viaggiante addetto ai turni di manovra. In questo caso il lavoratore non viaggia ma sposta solo i treni ed inizia e finisce la prestazione lavorativa nello stesso luogo. Non c’è quindi nessun motivo per non marcare il cartellino. In ogni caso oggi il 90 % del personale viaggiante (macchinista e capotreno) addetti ai turni di manovra sta timbrando regolarmente”. Rispetto allo sciopero de “La Conf.a.i.l. invece sciopera perché ritiene esclusivo l’utilizzo del macchinista all’attività specifica prevista nella giornata. Cosa significa? Che anche in caso di emergenza, pur avendo un macchinista a disposizione, non va spostato anche se si determina un blocco della circolazione. EAV resta aperta al dialogo e ritiene che queste discussioni dovrebbero essere lasciate alla dialettica aziendale senza determinare ripercussioni sugli utenti”.

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