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Una colletta per una mitragliatrice a Marfella. Patriciello, il Signore ci benedica.

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marfellaIl cristianamente parlando per alcuni è un concetto troppo complesso.

Ricordo quando un prete mi fece arrossire durante la Messa perché masticavo una gomma, o quella volta quando mi beccai una ramanzina per aver detto una parola che, fino a quel momento, credevo non fosse una parolaccia, quel cagaca..o di genesi remota e giustificante.

Ma i tempi cambiano, i preti anche.

La legge del taglione sembra essere divenuta determinante in una lotta portata avanti a colpi di “mitragliatrice”, se solo si potesse.

Non è nuovo a queste cose il buon Marfella, incapace di usare un linguaggio consono alle amicizie che vanta, maldestro combattente e medico, cristiano sui generis, aveva già espresso una considerazione del genere auspicando un patto con il diavolo pur di risolvere il problema della terra dei fuochi.

Propongo una colletta tra i fedeli per comprare un’arma al fratello in pena, fosse anche solo una calibro 28, sono preoccupato per la sua salute gastrointestinale a furia di sparare di pancia.

Il resto delle considerazioni su chi ha postato il suo pensiero le lascio al lettore, io attendo paziente i dovuti insulti per ciò che ho appena scritto. Il Signore ci benedica.

patriciello

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Napoli, ventitreenne si laurea dall’Ospedale.

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Ospedale Santobono di Napoli, una ragazza di 23 anni si è laureata in reparto, per stare vicino al figlio con poco più di 1 anno.

Alla cerimonia non hanno potuto partecipare tutti i familiari, visto le restrizioni stringenti per Covid. Si é espresso anche Josi Gerardo della Ragione, il sindaco di Bacoli: «È una testimonianza di passione, amore, tenacia che merita il plauso di tutta la città» dice «Siamo orgogliosi di Valeria, e della sua laurea in Scienze dell’Educazione. Siamo orgogliosi di una mamma modello, di una giovane esemplare, di una studentessa tanto capace».

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De Luca: “Le isole covid free si faranno, senza polemiche. Ora stiamo vaccinando gli over 80, i fragili, i 70enni, i 60enni.“

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Ieri sera a “Porta a Porta”, il Governatore della Campania, De Luca, si è espresso sulla questione dei vaccini.

Tema caldo quello della campagna vaccinale. De Luca, infatti, dopo aver vaccinato le categorie fragili e gli Over 80, passerebbe alla vaccinazione delle categorie economiche in vista dell’estate.

Tema molto dibattuto quello dell’estate, Il Governatore infatti ha dichiarato che: ” Le isole covid free si faranno”, creando non pochi malumori con gli amministratori delle altre zone turistiche campane.

De Luca poi ha ribadito, sulla questione dell’inefficienza della campagna vaccinale, rispondendo a Figliuolo. “Io sono d’accordo con il commissario Figliuolo quando dice che dobbiamo avere criteri omogenei in tutta Italia. Cominciamo ad averne anche nella distribuzione dei vaccini, la Campania ha accettato che andassero prima più vaccini in Regioni con più anziani ma con l’accordo che poi si rispettasse il numero di vaccini rispetto alla popolazione: ad oggi mancano alla Campania 250.000 dosi“. Queste le parole del Governatore della Campania .

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Chiusure ristoranti, parla Peppe Di Napoli: “Se non moriamo di Covid, moriamo di disperazione”

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“Se non moriamo di Covid, moriamo per disperazione”. Parole e musica di Peppe Di Napoli, star campana del web, tra i ristoratori presenti oggi al Circo Massimo di Roma in protesta contro le restrizioni del governo. Titolare di un ristorante a Pianura, è famoso per i suoi video sul web seguiti da migliaia di followers. Ecco le sue parole: “Le difficoltà anche a Napoli sono tantissime. L’affitto lo dobbiamo pagare, chi ne paga tremila, chi ne paga 30 mila, ma tutti lo paghiamo. La luce, si paga sempre lo stesso. L’occupazione del suolo pubblico l’abbiamo pagata, altrimenti rischiamo di perdere la concessione. Noi abbiamo già versato 1.800 euro ad esempio. Le tasse le paghiamo. Lo Stato ci deve aiutare in modo giusto, perché le spese sono molte e gli imprenditori si stanno suicidando”.

Poi conclude: “Noi abbiamo abbassato i prezzi per far mangiare il popolo. Io sono venuto per solidarietà. Io ho una pescheria-ristorante, avrei potuto anche farne a meno. Però non esiste. Noi napoletani abbiamo il cuore e dobbiamo aiutare chi sta in difficoltà. Io sono venuto per questo motivo: per onore, per rispetto e soprattutto per non fare caos, perché a me i disordini non piacciono”.

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