Probabilmente il regno più potente e importante dell’Africa orientale nella storia fu quello di Aksum, sorto intorno al 400 a.C. in Etiopia. Il Regno di Aksum o Axum fu un regno commerciale e si consolidò come stazione di passaggio sulla via tra l’oceano Indiano e il mondo greco-romano, fu inoltre il centro di raccolta di tutti i prodotti africani diretti in Oriente.

Obelisco di Axum

Il Regno acquistò un potere enorme grazie soprattutto alla fondazione del porto di Adulis, attuale Massaua, ottenendo così l’egemonia commerciale lungo tutto il mar Rosso. I re di Aksum si definivano re dei re e conoscevano il greco. Questi potenti monarchi fecero coniare monete d’oro e raggiunsero, attraverso campagne militari, il Sudan e l’Arabia con spedizioni navali. La loro potenza è provata da una lettera che il grande imperatore Costantino, quando fondò Costantinopoli, scrisse ai “potentissimi fratelli Ezanà e Sezanà, re di Aksum”. Il regno di Ezanà (325-350 ca.) fu segnato dalla conversione al cristianesimo: infatti l’Etiopia fu evangelizzata da un mercante siriano, Frumenzio, il quale fu consacrato vescovo d’Etiopia da sant’Attanasio verso il 345, quando si recò ad Alessandria. Da allora, la chiesa etipica restò collegata a quella alessandrina. Intorno al 335 Aksum comquistò il regno di Kush, altro potente stato africano, la cui capitale Meroe fu distrutta. Il Regno di Aksum raggiunse il massimo splendore nel VI secolo, quando conquistò dei territori nell Yemen e nell’Arabia. Purtroppo l’apogeo del Regno fu subito seguito dalla sua caduta, infatti nel 572 i Persiani invasero l’Arabia e poi l’Egitto, bloccando il potente Regno in una morsa. La sua decadenza fu decretata definitivamente nel VII secolo, quando le conquiste arabe lo isolarono dal Mediterraneo. Aksum fu distrutta nel X secolo da una misteriosa regina ebrea, chiamata Essato, la distruttrice. Ella massacrò la famiglia reale e perseguitò terribilmente i cristiani. Questi disordini portarono gli Arabi a conquistare le coste del mar Rosso e a decretare la fine del Regno di Aksum.  Moneta di Esanà

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