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Omicidio del piccolo Giuseppe, le insegnanti dei bambini sapevano delle violenze

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Si arricchisce di retroscena la vicenda collegata all’omicidio del piccolo Giuseppe, ucciso il 27 gennaio dal compagno della mamma, Tony Essobti Badre.

La mamma, Valentina Casa, è stata arrestata dai Carabinieri perché in più occasioni aveva assistito alle aggressioni del compagno ai danni dei suoi figli, senza mai denunciare i fatti alle forze dell’ordine.

I militari della Compagnia di Afragola, naturalmente, hanno sentito anche le insegnanti dei bambini, per cercare di capire se anche loro avessero notato segni di violenze sui bambini, da ricollegare alle aggressioni subìte.

Ed è proprio nella sala d’aspetto del Commissariato, che le maestre dei bambini, prima di parlare con i Carabinieri, si consultano per concordare una linea comune: i bambini avevano detto di essere caduti e loro ci avevano creduto.

Le insegnanti erano terrorizzate proprio perché più volte i bambini si erano presentati a scuola con la faccia spaccata, con le labbra gonfie, con lividi sugli occhi o sul resto del corpo, ma la scuola non aveva mai denunciato gli episodi di violenza.

C’è però da rilevare una differenza di comportamento tra le insegnanti di Giuseppe e le maestre della sorellina.

Infatti le insegnanti della bambina, seppur troppo tardi, avevano avuto un piccolo rimorso di coscienza.

Invece le maestre di Giuseppe, durante l’interrogatorio si sono prima comportate con indifferenza, e poi hanno iniziato a rispondere con strafottenza, fingendo di non sapere nulla e ribattendo punto per punto.

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Attualità

Elezioni sindaco di Napoli, la Clemente dichiara: “Combatteremo camorra e corruzione”

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Il candidato sindaco di Napoli Alessandra Clemente, è intervenuta per parlare della sua candidatura e delle idee che porterebbe, nell’eventualità diventasse il primo cittadino. Ecco le sue parole:

Il patto che Libera Campania propone alla Buona Politica per combattere camorre e corruzione, mi sento di sottoscriverlo senza indugio. Sono proposte concrete, alcune in piena continuità con il lavoro svolto in questi anni dal Comune di Napoli, avanguardia nella lotta alla camorre e sul riuso sociale dei beni confiscati in Italia. Nuova visione sui beni, politiche educative nei quartieri popolari, nuove centralità alle politiche sociali in ottica di innovazione e rigenerazione, lotta senza tregua a racket, usura e corruzione, sono punti irrinunciabili ed urgenti. In particolare, sul tema della memoria, dove Napoli in questi anni ha fatto già tanto, ci sono proposte dirette e concrete. Voglio farli tutti, questi 100 passi che Libera Campania propone, sfidando i candidati sindaco. Eletta sindaco, mi impegnerò immediatamente a realizzare queste proposte in ascolto con tutte le realtà sociali e culturali, impegnate a liberare i territori da camorre e corruzione”.

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Grosso incendio nel casertano, fumo visibile a km di distanza: le ultime

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Attimi di panico a Teverola, nel casertano, dove un grosso incendio, è divampato nella zona industriale. Stando alle prime ricostruzioni, avrebbe interessato cinque autobotti all’interno di un capannone dell’autodemolizione Marino. In particolare, le fiamme, sarebbero visibili da chilometri di distanza, arrivano testimonianze in questo senso addirittura da Giugliano. Sul posto, i Vigili del Fuoco, anche se al momento non si registrano feriti.

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Napoli, scoperto falso dentista: esercitava senza alcun titolo

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Nella mattinata di ieri, gli agenti dei Commissariati Secondigliano e Dante, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione di Salita Pontecorvo, in cui hanno accertato che un uomo, allestiva un vero e proprio studio dentistico, dove esercitava la professione medica, nonostante fosse privo di qualsiasi autorizzazione e titolo accademico. In particolare, nel locale, sono stati rinvenute numerose attrezzature e strumenti generalmente utilizzati dai medici odontoiatri.

Pertanto, R.G., 53enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica.


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