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Cronaca

Ladri di vaccini all’Asl di Salerno: prendono vaccini pediatrici al posto di quelli anti-covid

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Numerose dosi di vaccini pediatrici, per un valore complessivo di circa 20mila euro, sono stati rubati dalla farmacia territoriale dell’Asl di Salerno, in via Leucosia.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri: gran parte della refurtiva è stata trovata nei pressi dell’Asl.

I ladri se ne erano disfatti: tra le ipotesi, quella secondo cui non fossero interessati ai vaccini pediatrici ma a quelli anti Covid, che erano stipati negli stessi locali e che, però, non sono stati portati via.

Il furto è stato scoperto dai responsabili della struttura, che immediatamente hanno allertato i militari. Secondo una prima ricostruzione i ladri sarebbero entrati dal lato della spiaggia.

A quanto si apprende avrebbero portato via soltanto numerose confezioni di vaccini pediatrici.

Durante il sopralluogo, però, i carabinieri hanno trovato gran parte delle dosi asportate: erano state abbandonate a terra nei pressi della farmacia.

È possibile che i ladri se ne siano disfatti perché scoperti da qualcuno subito dopo il furto e abbiano preferito lasciare tutto per scappare, ma alle centrali operative delle forze dell’ordine non sarebbe arrivata nessuna segnalazione durante la notte.

Molto probabilmente i criminali hanno deciso di buttare i vaccini dopo essersi resi conto di avere afferrato i farmaci sbagliati. 

È infatti probabile che non mirassero a quelli destinati alle vaccinazioni di routine per i bambini ma a quelli anti Covid, che erano conservati all’interno della stessa farmacia e, vista la carenza generale, avrebbero avuto un valore molto più alto sul mercato nero.

Al momento non è possibile nemmeno escludere che fossero alla ricerca di medicinali di altro genere.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Salerno e del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Salerno.

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Cronaca

Napoli. Tenta di rapinare il negozio del fratello: 32enne in manette

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Una donna di 32 anni, Zahra Fatima Knouzi, originaria del Marocco e già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Napoli dopo aver tentato di rapinare il negozio del fratello.

Nel pomeriggio di ieri, sabato 24 luglio, gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato sono intervenuti in via Alessandro Poerio, nella zona della Stazione Centrale di Napoli, per la segnalazione di una rapina.

Una volta entrati in un esercizio commerciale della strada, gli agenti hanno sorpreso la 32enne mentre rovistava all’interno della cassa e l’hanno bloccata, accertando che poco prima del loro arrivo la donna aveva minacciato il fratello, titolare del negozio, e aveva poi cercato di impossessarsi dei contanti presenti nell’attività: per la 32enne è così scattato l’arresto con l’accusa di tentata rapina.

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Cronaca

Dramma al porto di Napoli. Passeggero sale sull’Aliscafo e muore poco dopo per un malore

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Dramma al Porto di Napoli dove un uomo, salito su un Aliscafo per Ischia, si è sentito male ed è morto poco dopo.

Un malore, per cause ancora da accertare, ha portato alla morte di un passeggero di un aliscafo attraccato al molo Beverello del porto di Napoli e diretto all’isola di Ischia alle 11.30 di oggi, domenica 25 luglio.

La tragedia ha determinato numerosi disagi anche a coloro che si stavano imbarcando, causa blocco di mezzi in partenza dallo scalo portuale napoletano.

Soltanto dopo aver espletato le operazioni di rito in casi del genere, ovvero, dopo l’intervento a bordo dell’autorità giudiziaria, come ha riportato “Il Dispari“, l’aliscafo è poi riuscito a tornare successivamente in linea:

Il comandante dell’Achernar ha prestato i primi soccorsi ed è rimasto in attesa, per diversi minuti, dei soccorsi che, quando sono arrivati, era ormai tardi. I 400 e oltre passeggeri dell’aliscafo Caremar hanno iniziato a lasciare il mezzo nautico verso le 12.30 quando è iniziata la corsa verso la partenza Snav. Assembramenti e caos sui porti inevitabili. La mancata partenza delle 11.35 da Napoli, ovviamente, ha impedito anche la partenza da Ischia delle ore 13.00. Anche qui, inevitabile, la fila e i disagi“.

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Cronaca

Dramma in mare. Papà muore annegato, figlio si tuffa per salvarlo: 16enne in gravi condizioni

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Dramma tra Eraclea e Caorle, in provincia di Venezia, dove un uomo di 51 anni è morto annegato. L’uomo si trovava in acqua quando il mare era agitato e non è riuscito a tornare a riva. Il figlio di 16 anni ha provato a soccorrerlo: è riuscito a trascinarlo a riva ma ogni sforzo è stato vano. Ora è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva a Mestre.

Il giovane è un ragazzo di 16 anni irlandese, che si è accorto del padre che non riusciva più a tornare a riva: a quel punto si è buttato in acqua ed è riuscito, nonostante le grandi difficoltà, a trascinare il genitore fino a riva. Ma il suo sforzo non è bastato, per il padre 51enne non c’è stato niente da fare.

Insieme alla moglie, il padre e il figlio erano in vacanza in un agriturismo di Eraclea (Venezia), non distanti dal luogo in cui è avvenuta la tragedia, al confine con il comune di Caorle.

Il 16enne è stato soccorso dai medici arrivati in elisoccorso: è stato trasportato all’ospedale di Mestre e la sua prognosi è riservata.

Su quanto avvenuto sta svolgendo approfondimenti e indagini la Guardia costiera di Caorle. La chiamata per i soccorsi è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 12.

Il mare, questa mattina, era agitato ed era quindi sconsigliata la balneazione. Al momento non si esclude che l’uomo possa essere annegato in seguito a un malore o una congestione.

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