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Cultura e spettacolo

Il primo Tour di Madame: la data del concerto a Napoli

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Dopo l’indiscusso successo riscosso a Sanremo con “Voce”, Madame, pseudonimo di Francesca Calearo, ha annunciato il suo primo Tour: tra le tappe anche Napoli.

Dopo l’annuncio della data napoletana dei vincitori di Sanremo, mi prendo il lusso di annunciare la data a Napoli di una delle artiste più promettenti del panorama italiano. A 19 anni è già al 2° posto nelle classifiche di vendita con il suo album d’esordio. Le cose belle, quelle che funzionano, pare passino tutte da noi!” ha scritto Giuseppe Gomez Paloma, annunciando che Madame farà tappa a Napoli il prossimo 10 dicembre.

Tra le tappe dell’artista anche Roma, Firenze, Torino e Milano. A Napoli l’artista nata a Vicenza nel 2002, si esibirà presso ” La Casa della Musica”.

Madame porterà in tour il suo primo album, il racconto in musica di una relazione intima e riservata, un dialogo alternato tra Francesca e Madame attraverso il quale, in un percorso di presa di coscienza e liberazione, si arriva a svelare che accettarsi è la prima e unica soluzione. 

In questo percorso, Madame ospita le voci di Fabri Fibra in “Il mio amico”, Rkomi e Carl Brave in “Bugie”, i Pinguini Tattici Nucleari in “Babaganoush”, Guè Pequeno in “Dimmi ora”,  Villabanks in “Mood”, Ernia in “Nuda”, Gaia in “Luna” e Blanco in “Tutti muoiono”.

Quanto è bello abbracciarmi per sentirti un po’ a casa. Sarà bello abbracciarti, dirti: ‘Mi sei mancata’ “ cantava sul palco dell’Ariston e sarà veramente bello tornare nuovamente ad abbracciarsi durante un concerto, urlando a squarciagola canzoni d’amore.

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Attualità

Napoli. IL Culto e la Devozione di San Gennaro nel mondo, diventa patrimonio Unesco dell’umanità

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Il prossimo 26 novembre, alle ore 11.00, al Complesso Monumentale di Donnaregina, alla presenza di S.E. l’Arcivescovo di Napoli, Mons. Domenico Battaglia, del Ministro per la Cultura, Prof. Gaetano Manfredi sarà presentata alla cittadinanza il percorso costruito per avanzare la candidatura del “Culto e devozione di San Gennaro a Napoli e nel Mondo” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’UNESCO (Rappresentative List of the Intangibile Cultural Heritage of Humanity).

Il Sindaco di Napoli, prof. Gaetano Manfredi, anche nella qualità di Presidente della Deputazione della Real Cappella di San Gennaro, assumerà la rappresentanza istituzionale della candidatura con i Sindaci di Benevento, Clemente Mastella, e di Pozzuoli, Luigi Manzoni, per i territori direttamente coinvolti per la storia del Santo. Introdurranno la manifestazione le Bande dei ragazzi del progetto “Canta, suona e cammina”. Interverranno insieme all’Arcivescovo di Napoli, il Card. Crescenzio Sepe ed il Rettore della Federico II Matteo Lorito.

Sarà mostrato un sito web dove emergono tra l’altro tutte le presenze nel mondo della devozione al Santo. Il cammino istituzionale della candidatura UNESCO verrà presentato dagli esperti con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della “rappresentatività della diversità e della creatività umana” per permettere alle comunità, ai gruppi nonché alle singole persone di elaborare dinamicamente il senso di appartenenza sociale e culturale rappresentato dal Santo Patrono. 

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Napoli. Mediterraneo, canzone, il ritorno di Alessio Arena

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«Ho immaginato Marco Polo come una dichiarazione d’amore all’immaginazione. Della veridicità delle cose raccontate dal viaggiatore veneziano dubitarono in molti, e io lo cito in questo disco perché per me conta di più come si racconta un viaggio, quali sono le dinamiche della narrazione, che il viaggio in sé». Il viaggio, la narrazione, la musica. E soprattutto l’immaginazione. Quattro elementi, quattro simboli, da sempre presenti nella scrittura di Alessio Arena, che torna a tre anni da Atacama! e a due dall’EP Dummènca con un album importante e sentito. Si intitola Marco Polo, è da poco uscito in Spagna – dove il cantautore napoletano, scrittore, traduttore e insegnante di lingua e letteratura spagnola, vive – e finalmente arriva anche in Italia edito da Soundfly (distr. Self). 

Citando l’antico viaggiatore veneziano e la potente immaginazione dei suoi racconti, il quinto album di Alessio Arena riassume in un’intensa narrazione multilingue il concetto di una world music d’autore. Marco Polo si apre alle sonorità del Mediterraneo contemporaneo, partendo dalla canzone italiana verso l’ibridazione con stili come il fado, il bolero, il tango. Poesia di viaggio continuo, dell’avventura della vita quotidiana, della scoperta della diversità, e in un altro modo di essere uomo che rinnova il mondo, queste canzoni sono pura delicatezza. Canzone d’autore che si abbevera alle tradizioni musicali del mondo, raffinata e ricercata ma anche passionale ed emotiva. Una sequenza di canzoni plasmate in un immaginario individuale e universale, figlio della vicenda personale di Arena, che sottolinea: «Nel corso della storia molti autori hanno imitato e reinventato la musica popolare, come molti scrittori hanno plasmato vere e proprie rivoluzioni estetiche a partire dalla riscoperta del verso primitivo, dell’espressività orale legata al passato. Nel mio caso, infine, si tratta di una musica tradizionale di un paese che non esiste, che si trova nello spazio confuso della mia biografia, sempre divisa tra lingue e paesi diversi».

Il singolo uscito in anteprima, Kublai Khan, è tra gli episodi più rappresentativi dell’opera e ricorda che una relazione tra due persone è fatta di storie condivise. Mescolando suoni indie e un testo suggestivo, Arena riesce a unire in questa canzone i suoi aspetti artistici: cantautore, scrittore e attivista LGBTI. Dice un verso della canzone: “Siamo stati ciò che era sconosciuto/nei recessi dell’impero della civiltà…”.  Sia la canzone che il videoclip che l’accompagna possono essere percepiti come un omaggio a Le città invisibili di Italo Calvino, in cui si raccontano i viaggi meravigliosi che Marco Polo narra all’imperatore Kublai.

Le undici canzoni danno all’album un respiro corale, merito anche dei musicisti coinvolti, dal produttore artistico e arrangiatore Arcangelo Michele Caso, a Roberto Colella della Maschera ospite in Jastemma. «Ho concepito Marco Polo collaborando con un solo arrangiatore e non affidando canzoni alle cure di più persone. Questo disco, inoltre, si prospetta come un viaggio verso casa, o meglio verso un paese dove non sembra più esserci un luogo fisico, ma dove rimangono le mie radici: la musica e la letteratura che mi hanno nutrito. Il viaggio, dunque, è anche e soprattutto verso la canzone d’autore italiana, vista dalla mia prospettiva di “spartenza”, di uno che se ne è separato per andare ad abitare altri suoni, un’altra lingua».

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Attualità

Napoli. Capodanno 2023 con Stefano de Martino Belen e Peppe Iodice

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Un mix di concerti e spettacoli comici in programma per il Capodanno a Napoli 2023. Tre giorni di festa e una lunga lista di ospiti eccezionali, tra cui figurano Belen Rodriguez, Stefano De Martino, Rkomi, Peppe Iodice ma anche Peppino Di Capri, Lina Sastri, Andrea Sannino, Franco Ricciardi e Francesco Paolantoni. Ospiti che animeranno la tre giorni napoletana, dal 29 al 31 dicembre, tra concerti, spettacoli comici e molti altri spettacoli. L’evento è stato curato dal Comune di Napoli, con l’assessorato alla Cultura, affidato a Sergio Locoratolo, e il delegato del sindaco per la musica e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi.

Amatissimo dai giovani, il rapper milanese Rkomi si esibirà a Napoli il 30 dicembre. Il concerto del giovane, reduce dai successi a Sanremo e a X-Factor, sarà preceduto dalle performances musicali delle cantanti napoletane Nziria, Lil Jolie e La Nina. Mentre sul Lungomare dopo l’1:30 ci saranno come da tradizione le discoteche. Il Comune e l’Anm non hanno ancora definito la possibilità dei prolungamenti notturni per i mezzi pubblici, per la quale bisognerà aspettare il mese prossimo.

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