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“Ricominciamo” di Claudio Trotta: “Serve un protocollo per i concerti dal vivo”

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Il general manager fondatore della Barley Arts, Claudio Trotta, sta facendo di tutto per smuovere la complessa situazione che blocca gli eventi, ormai da più di un anno.

Trotta sembra molto scettico sulla reale efficacia nell’organizzare dei concerti-test con un pubblico tamponato e con mascherine. Ha così presentato il protocollo che ha elaborato e che ora si trova al vaglio del Ministero della Cultura, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Comitato Tecnico Scientifico e che prevede, sostanzialmente, un ritorno dei concerti live da fine maggio all’aperto ed al chiuso.

Il tema su cui credo si debba insistere è che si deve ricominciare con un protocollo come tutte le altre attività fanno e continuano a fare da un anno. Se si può stare insieme, per esempio, in fabbrica e nei centri commerciali, non ha alcun senso non poterlo fare negli spazi dello spettacolo dal vivo con posti pre-assegnati e l’applicazione di un rigido protocollo operativo e sanitario” ha affermato Trotta.

Continuando “L’esperimento di Barcellona mi pare non sia particolarmente significativo (cosa dimostra il fatto che in uno spazio con tutte persone risultate negative ai test non si propaghi il contagio?) test onerosi e insostenibili economicamente dal 90% di teatri , club ,location di varia natura“.

Concludendo “Non credo inoltre che in questa fase sia utile porsi in maniera antagonista e rivendicativa ma si debba invece cercare di far comprendere quale enorme risorsa di esperienza ,professionalità, umanità e socialità tutto il mondo dello stare insieme rappresenti per tutti e non solo per le maestranze, gli artisti, il pubblico e le imprese che lo alimentano e lo amano”.

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Inchiesta mascherine. L’ex commissario Arcuri indagato dalla Procura di Roma

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L’ex Commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, è finito nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per peculato. L’accusa, sarebbe contenuta nel fascicolo sulla fornitura di mascherine cinesi. Il 24 febbraio scorso infatti, c’erano stati un arresto e quattro misure interdittive, per l’arrivo in Italia di tali mascherine senza certificazione.

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Napoli. Sequestrata una pistola carica e circa 2 chili di droga: i dettagli

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I carabinieri della Compagnia di Bagnoli, hanno controllato nella serata di ieri 76 persone e 43 veicoli. In particolare, gli agenti, hanno puntato il loro mirino sul Rione Traiano, dove è stato inferto un duro colpo alle piazze di spaccio locali. Sono stati sequestrati 260 grammi di cocaina, 290 grammi di marijuana, oltre a 1 chilo e 400 grammi di hashish. La droga, era nascosta nei bidoni per l’immondizia e all’interno di alcuni tubi di plastica per fognature o edilizia. Durante i controlli, è stata anche rinvenuta una pistola Beretta 98FS con matricola abrasa, completa di caricatore, all’interno di un vano contatori.

Pertanto, l’arma, sarà sottoposta ad accertamenti balistici, affinché possa essere abbinata ad eventuali fatti di sangue o intimidazione. Infine, sono state multate per violazione alla normativa anti contagio ben 8 persone, di cui 6 segnalate alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.

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Covid, insufficiente il numero di vaccini in Campania: la situazione

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Ancora insufficiente il numero di vaccini che arrivano in Campania. Questo è quanto emerge dalle indicazioni giunte ai medici dell’Asl: l’unica certezza attualmente, sembrano essere le 148 mila dosi di Pfizer annunciate per mercoledì, ma se si considera che sono stati richiesti circa 50 mila vaccini al giorno, i centri campani durerebbero in questo caso meno di tre giorni.

Invece, non è giunta alcuna comunicazione circa le dosi di AstraZeneca e Moderna, mentre è previsto l’arrivo di 15 mila dosi di Johnson&Johnson dopo il 16 aprile, un numero al momento troppo basso. Intanto, dall’unità di crisi dichiarano: “A Figliuolo diciamo che siamo pronti fare tutti i numeri che chiede ma se ci mandi le dosi”. Poi continuano: “Abbiamo stretto l’accordo, stanno facendo la ricognizione per l’allestimento, ma una farmacia per fare le vaccinazioni deve investire, adibire uno spazio, assumere personale, mettere una tenda o un camper, spendere insomma almeno 5-6.000 euro, ma poi gli devi garantire un feed di vaccini”.

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