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Asl-Na2. Anche ad Afragola sarà possibile effettuare la vaccinazione ad accesso libero

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Domenica 25 aprile dalle 9.00 alle 19.00, presso quattro centri vaccinali, l’ASL Napoli 2 Nord offrirà la vaccinazione contro il Covid 19 ad accesso libero, senza registrazione su piattaforma regionale, per tutti i cittadini residenti nei 32 Comuni di competenza dell’Azienda Sanitaria e aventi sopra i 60 anni di età.

Tra i centri vaccinali che offriranno questa tipologia di servizio anche quello di Afragola,– Centro LuMo, Via Ugo La Malfa, 15 – 80021.

Gli altri hub saranno: Pozzuoli – PalaTrincone, Via Cosimo Luigi Miccoli, 7, 80078 Monterusciello; Giugliano – Scuola Levi Montalcini, Via Antica Giardino e Forio d’Ischia  – Palazzetto dello Sport Via Casale 80075 Forio.

Per essere vaccinati basterà: avere più di 60 anni; essere residente in uno dei 32 Comuni di competenza dell’ASL Napoli 2 Nord; presentarsi al centro portando con sé un documento di identità valido e il tesserino sanitario.

Questa modalità di accesso diretto è stata pensata per sopperire alle poche adesioni alla campagna vaccinale nella fascia di età 60/69 anni e per favorire quanti, per lavoro o per distanza dal domicilio abituale non riescono a rispettare gli appuntamenti fissati dall’ASL. ​

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AFRAGOLA regredisce perché in aula siedono veri e propri mendicanti della politica

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AFRAGOLA – “O cchiu buon ten ‘a zella!” diceva sempre il mio papà. La politica a nord di Napoli non mi appassiona più, tanto meno quella ad Afragola, oramai abitata solo da rigattieri e saltimbanchi della politica.

Una classe dirigente con una qualità umana bassissima a livelli sotterranei, neanche paragonabile a quella dei mendicanti che chiedono l’elemosina perché anche la povertà ha il suo valore, una condizione più prossima allo stile dei rom che elemosinano per accumulare ricchezze con un impiego alquanto discutibile poiché la loro cultura e lo stile di vita che conducono gli impedisce di brillare in società.

Più o meno questo è quanto avviene ogni volta che c’è un cambio casacca nel Consiglio comunale afragolese dove gli spostamenti non sono mai dettati da ideali o bene collettivo ma solo ed esclusivamente dall’interesse personale.

Ad Afragola non esistono i Consiglieri comunali ma i Consiglieri di prebende. È quella razza umana tesa a tirare la giacca ad un capo politico qualsiasi pur di accumulare agi e ricchezze sfruttando quel po’ di consenso elettorale collezionato, a volte, anche in maniera discutibile.

È quest’ultimo caso, senza tema di essere smentiti, quello dei Consiglieri Benito Zanfardino ‘82 anche lui dopo il cugino passato in Fratelli d’Italia – sarà una peculiarità del tutto familiare chissà – e Giuseppe Migliore che dall’appoggio esterno perché mortificati dal Sindaco e dal resto della maggioranza, oggi, dal nulla tendono a dichiarare attraverso un articolo giornalistico redatto dal collega e amico Francesco Celardo: “Vogliamo essere una diretta espressione del Sindaco e condividerne ogni singola scelta”. Ma stanno parlando dello stesso sindaco che a distanza di un anno non ha riconosciuto un bel niente al loro gruppo consiliare? E sul gruppo consiliare pure ci sarebbe da fare qualche riflessione e magari la tratteremo dopo. Voglio ricordare ai nostri lettori che il duo Zanfardino-Migliore oltre a non aver mai avuto rappresentanza nell’esecutivo e non aver ricevuto nessuna riconoscenza neanche al margine della lottizzazione dei sottogoverni, sono stati anche mortificati e trattati sempre come l’ultima ruota del carro. Allora com’è che all’improvviso si dichiarano fedelissimi del Sindaco ai limiti del federalismo?

Semplice. Le promesse fatte da chi davvero mantiene i fili ad Afragola e che purtroppo, per gli afragolesi, continua a mantenerli grazie al prezzo basso, dettato proprio dalla qualità umana, che hanno alcuni consiglieri comunali.

Infatti, da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare che ai due consiglieri siano stati promessi un posto di lavoro per uno e uno per il fratello dell’altro.

Ovviamente il posto di lavoro per un Consigliere comunale può essere anche fittizio, nel senso che basti presentare una lauta busta paga al Comune, magari da dirigente d’azienda che percepisce circa € 5mila mensili e ottenere il rimborso – grazie anche alle “numerose” commissioni consiliari che si espletano – e dividere a metà con l’imprenditore che si prende oneri e rischi.

È così che funziona la politica a certi livelli. Basta collezionare dai 300 ai 500 voti per garantirsi un posto sugli scranni dell’aula consiliare e poi “vendersi” quella posizione su qualsiasi cosa, fregandosene dei problemi della città, della gente e di chi li ha votati.

Il metodo più semplice è quello di fare il vitellino, mettersi sotto la tetta di qualche capo politico e succhiare fino a quando non esce più il latte.

Ovviamente, i due trasformisti di cui sopra, oggi hanno scelto una mucca a cui già troppi succhiano il latte ma questo è il “bello” della politica afragolese, loro si accontentano anche delle gocce prive di siero, basti che servano a sbarcare il lunario.

Ma una domanda a me sorge spontanea: questo passaggio in maggioranza sotto quale effige lo avranno mai fatto? Sotto quella di “Pensiero Comune”? E se è si, tutto questo il capo politico di “Pensiero Comune” Raffaele Mosca – anche lui mortificato e bistrattato da quest’Amministrazione fino all’aver subito veti e out out, nonché bastoni tra le ruote anche dal punto di vista professionale – lo sa? È d’accordo? Saremo proprio curiosi di sapere la posizione dei tre. Ma questa è un’altra storia. Per adesso ci accontentiamo della triste realtà appena raccontata.

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Afragola. La decisione del Sindaco riguardo l’allerta meteo arancione

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Il sindaco di Afragola ha proposto agli altri sindaci della fascia Napoli Nord di perseguire un’unica linea di condotta per quanto riguarda la chiusura e l’apertura delle scuole in merito alla comunicazione diramata dalla Protezione Civile della Campania dell’allerta meteo arancione, e per questo anche lui insieme a Giuseppe Cirillo di Cardito e Michele Emiliano di Crispano decide di chiudere tutte le scuole di ordine e grado

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Una classe dirigente scarsa ed incapace incorona l’ex Senatore Nespoli imperatore di Afragola

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AFRAGOLA – L’altro giorno in Consiglio Comunale, una maggioranza automa ha votato nel solo scricchiolio delle articolazioni superiori l’esternalizzazione dell’IMU che insieme alla raccolta tributi della TARI rappresenta il principale flusso di denaro pubblico affidato nelle mani della GESET Italia S.p.A.

Un’altra manovra, come quella di portare all’80% del tempo le assunzioni degli agenti della Polizia Locale, targata ex Senatore Nespoli che contando pure sull’ennesimo rinvio della sentenza in Cassazione circa l’accusa di bancarotta fraudolenta che lo vede protagonista già da diversi anni su cui capo pende una condanna in Appello di sei anni e l’appoggio incondizionato al Governo della neo nominata Sottosegretario al Ministero Rapporti col Parlamento Pina Castiello che già riveste il ruolo di vicesindaco, si può, legittimamente, autoconsiderare quasi un intoccabile.

Visto il quadro politico e giudiziario, e ricordando come la Magistratura, durante le indagini che lo vedono coinvolto in un altro processo, quello della mancata gara sui rifiuti per una denuncia sporta da una ex dirigente, gli permette di continuare a detenere le fila del potere politico sul territorio non perché persona eletta dal popolo ma semplicemente perché ha ricoperto il ruolo di senatore, non ci meraviglieremo di assistere ad altri provvedimenti votati in aula nell’assoluta ignoranza dell’attuale maggioranza, per il solo bene individuale e mai collettivo.

Dopo aver affidato la raccolta dei tributi sulla tassa IMU alla Geset Italia S.p.A. con la sicura vessazione dei cittadini che si dovranno districare tra doppie bollette, falsi mancati pagamenti, errori grossolani ma soprattutto indagini che arriveranno fino al periodo mesozoico, con l’ignoranza di chi ha votato il provvedimento che lo stesso impedirà loro di poter continuare a dare risposte politiche sul territorio, sicuramente l’ex Senatore, in veste di Imperatore assoluto di Afragola – ma solo perché attualmente in città si registra una classe dirigente scarsa e sprovveduta che gli consente di fare il bello e il cattivo tempo – metterà mano al PUC con ancora più nonchalance.

Non è un mistero che un decennio fa sul territorio, proprio in occasione delle assunzioni nel corpo della Polizia Locale sono state firmate delle vere e proprie “cambiali elettorali”, così come non è un mistero che durante la scorsa campagna elettorale sono state firmate altre inerenti promesse sul PUC.

Da sempre si sa che ad Afragola, specie nella zona Saggese e intorno alla Stazione TAV il PUC rappresenta un vero e proprio campo minato, tanti sono i terreni riconducibili a vari esponenti del clan camorristico egemone sul territorio. Ecco perché diventa delicata la fase di espropriazione per consentire la nascita di nuovi servizi o infrastrutture sul territorio ma, vista la sprovvedutezza di questa maggioranza e l’inconsistenza politica di questo sindaco, non è difficile immaginare che da qui a poco il potere urbanistico sarà riversato tutte nelle mani dell’ex Senatore Nespoli con la benedizione del Presidente del Consiglio Biagio Castaldo che pur essendo un professionista che opera nel settore e che rappresenta in aula circa cinque consiglieri, sicuramente si accontenterà delle briciole come finora fatto anche al margine della recente approvazione dell’esternalizzazione dell’IMU.

“Mala tempora currunt” dicevano i latini ma consiglieri ed assessori afragolesi fortunatamente per loro non hanno fatto studi classici quindi non potranno comprendere le paure di un umile editorialista e anche questa volta i cittadini afragolesi dovranno sperare che le mie riflessioni non siano quelle giuste.

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