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Castellammare di Stabia

Omicidio a Pompei. Ragazza accoltellata in un garage muore poco dopo in ospedale

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Una ragazza di 24 anni è morta poco fa dopo essere stata accoltellata in un garage a Pompei.

La 24enne è morta all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, nella provincia di Napoli, nel pomeriggio di oggi, giovedì 29 aprile: la ragazza è giunta nel nosocomio stabiese con diverse ferite da arma da taglio; poco dopo il suo ricovero in ospedale è purtroppo sopraggiunto il decesso a causa delle gravi ferite riportate.

Secondo quanto si apprende, la 24enne è stata soccorsa dai sanitari del 118 a Pompei, sempre nella provincia di Napoli, in via Carlo Alberto I Traversa, in un box della zona: la dinamica di quanto accaduto, però, è ancora un mistero.

Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri di Castellammare di Stabia e di Pompei, che stanno cercando di fare luce sulle circostanze che hanno portato al ferimento e poi al decesso della ragazza.

Non è escluso che possa essere stata vittima di violenza prima di un’aggressione. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo. 

Campania

Miracolo a Castellammare: giovane mamma si risveglia dal coma dopo due mesi

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Felicia Vitiello si era recata in ospedale per fare un intervento di routine al seno, non sospettava di certo che da quel giorno non avrebbe più rivisto le sue bimbe.

Purtroppo però dopo l’intervento c’è stata l’infezione e poi il calvario che ha visto la giovane mamma 32enne di Castellammare di Stabia, in bilico, per due lunghissimi mesi, tra la vita e la morte.

Si è svegliata nei giorni scorsi ed ora sta affrontando la riabilitazione con la consapevolezza che il peggio ormai è alle spalle.

Felicia si trova presso una struttura sanitaria di Caserta, in attesa di riabbracciare il marito e le figlie, che ha salutato poco prima dell’intervento al seno che ha dovuto effettuare a febbraio. In sala operatoria qualcosa è andato storto e un’infezione del sangue ha messo a repentaglio la sua salute.

Sono uscita indenne da tutte le conseguenze del coma, è un miracolo. Mi sono pettinata e truccata da sola il giorno dopo il mio risveglio. Non ci sono tracce di infezione” racconta la donna, ancora sotto choc per l’accaduto.

Dieci giorni in rianimazione prima di essere dichiarata fuori pericolo: “Dopo la salvezza dal primo coma, mi sono risvegliata. Dopo la tac, però, sono entrata di nuovo in coma, ho visto la mia anima staccarsi dal mio corpo umano e salire” spiega la giovane mamma, che attende di riabbracciare finalmente la famiglia.

“Padre Pio mi ha salvata, ora voglio solo riabbracciare le mie figlie” ha detto la donna a Repubblica.

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Castellammare di Stabia

Risulta positiva al Covid-19 e va a lavorare: guai per una donna napoletana

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Castellammare di Stabia: positiva al Covid-19 va a lavorare, denunciata

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa hanno effettuato un controllo ad una attività commerciale dove hanno sorpreso la titolare che, positiva al Covid-19, si era allontanata dal proprio domicilio e stava lavorando.

La donna, una 52enne salernitana, è stata denunciata per epidemia colposa.

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Castellammare di Stabia

Vasta operazione dei Carabinieri: duro colpo inferto a nuovo polo camorristico dell’area stabiese

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CASTELLAMMARE DI STABIA: Vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Duro colpo inferto a nuovo polo camorristico dell’area stabiese. eseguite 17 misure cautelari

Questa notte, a Castellammare di Stabia, Napoli, Roma, Pompei, Santa Maria La Carità, Quarto e Castel Volturno, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 17 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine, anche da guerra, con relativo munizionamento e ricettazione.

Il complesso delle attività d’indagine, svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e coordinate Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha consentito di far emergere l’esistenza di una radicata e proficua associazione destinata e stabilmente dedita al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti, sia droghe pesanti (in particolare cocaina), che leggere (hashish e marijuana), operante nel territorio di Castellammare di Stabia, nello specifico nel rione Moscarella, con ramificazioni anche in altre zone della Campania.

L’attività, intrapresa nel marzo del 2017 in seguito all’arresto di un cittadino stabiese sorpreso in possesso di un’arma clandestina, ha permesso di accertare l’esistenza di una associazione armata finalizzata al narcotraffico che si prefiggeva la creazione di un terzo polo camorristico nella città stabiese, distinto ed indipendente dai due clan che storicamente si dividono e contendono la signoria sul territorio (clan D’Alessandro e clan Cesarano). Nella disponibilità di tale consorteria criminale vi era un vero e proprio arsenale, costituito da numerose armi, anche clandestine e da guerra, a riprova dell’ascesa e del consolidamento del sodalizio, nelle cui intenzioni vi era il rafforzamento militare finalizzato a imporre la propria egemonia e le proprie attività illecite sul territorio, anche con il ricorso alla violenza, come imposto dai vertici del gruppo Polito Raffaele e Onorato Silverio.

A riscontro delle attività d’intercettazione, in un lasso di tempo di circa un anno, sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone, segnalati amministrativamente numerosi assuntori di sostanze stupefacenti, recuperate 10 pistole clandestine (prive di matricola o con matricola abrasa o punzonata), 2 kalashnikov e oltre 500 munizioni di vario calibro, nonché ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, per un valore complessivo sul mercato illegale di circa 250000,00 euro, segnatamente sono stati sequestrati circa 27 kg. di marijuana, 2,5 kg. di hashish e 50 grammi di cocaina. I canali di approvvigionamento di droga per il gruppo erano vari, come è emerso nel corso delle indagini che hanno delineato diversi fornitori locali, ma anche dell’area casertana e pugliese.

L’attività dei Carabinieri, coordinati dalla DDA di Napoli, prosegue incessantemente come dimostrano gli ulteriori sequestri di armi, munizionamento e stupefacenti: difatti, di recente, in aree comuni all’interno del quartiere stabiese Moscarella sono state rinvenute e sequestrate ulteriori 5 pistole con relativo munizionamento e circa 110 grammi di cocaina.

Al termine delle formalità di rito, 12 indagati sono stati associati in carcere, 2 sottoposti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, mentre altri 1 indagati sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Castellammare di Stabia ed infine altri 2 alla misura del divieto di dimora nella città stabiese e nei Comuni limitrofi.

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