Resta sintonizzato

Afragola

AFRAGOLA. Terminata la riunione del centrodestra leghista. I dettagli

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Stasera si è tenuta una riunione che doveva definire il perimetro della coalizione di centrodestra a trazione leghista. A capo tavola si è seduto, come sempre, l’ex senatore Vincenzo Nespoli. Anche in questa tornata elettorale, a distanza di tre anni dalla scorsa, l’ex senatore si gioca la stessa carta, ossia, dare l’impressione di essere elemento catalizzatore sul territorio ed ottenere autorevolezza nella formazione della coalizione.

Al tavolo erano seduti ex candidati, ex consiglieri e coordinatori. L’ex senatore prende la parola e presenta i vari soggetti che avranno il compito di formare ognuno la propria lista e stiamo parlando di Domenico Casillo, Biagio Fusco, Mario Carnevale, Mauro Di Palo e Raffaele Iazzetta.

In poche parole soggetti che non sono riusciti ad entrare in Consiglio comunale, qualcuno mai messo neanche piede in Consiglio Comunale per la vanità dell’ex senatore vengono promossi a soggetti politici in grado di formare una lista elettorale.

Gli unici soggetti che elettoralmente parlando alzano la media voti di tutta la coalizione risicata tentata dall’ex Senatore, sono Antonio Lanzano, Enzo De Stefano e Aniello Silvestro, anche loro presenti alla riunione e congedati dalla stessa con un classico “vi faremo sapere”. Ovviamente l’unico modo di salutare vista l’inconsistenza dei soggetti politici presentati a quel tavolo.

Della riunione di stasera non è da sottovalutare la presenza di ex consiglieri e ex assessori come Arcangelo Ausanio, Francesco Fusco, Maria Carmina Sepe e Giuseppe Affinito. La notizia è che finalmente l’ex assessore scioglie le riserve e decide da che parte stare, un bel salto che va dal PD alla Lega.

Il caso anomalo, invece, è che durante la riunione si è fatta menzione anche a quella che dovrebbe rappresentare la sintesi della stessa coalizione, ossia, l’ex Sindaco f.f. Antonio Pannone ma quest’ultimo era assente alla riunione, chissà per quale arcano motivo.

La riflessione che si può fare appare disarmante perché è impensabile che a distanza di tanti anni la politica sul territorio non ha fatto nessun passo avanti né è riuscita a districarsi dal “potere” di un ex senatore che in quanto ad etica e morale e riuscendo ad essere il più garantisti possibile, non ha nulla da insegnare a nessuno sul territorio e se la politica, la classe dirigente che dovrà amministrare la città non dovrà tenere conto neanche della morale, ci si domanda a cosa dovrebbe riferirsi per poter amministrare in maniera eccellente.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Afragola

AFRAGOLA. Giustino sogna Nespoli anche di notte. Un “amore” non corrisposto!

Pubblicato

il

AFRAGOLA – “Uno spettacolo già visto, non commettere lo stesso errore”; “Pannonespoli”; “Nel segreto delle urne della cabina elettorale Dio ti vede, Pannonespoli NO”; “Chi va là? Ancora lui, sempre lui, mettiamolo alla porta”; “Vincenzo Nespoli padrino di Pannone definito dalla Procura un soggetto di notevole spessore criminale”.

Questi sono gli slogan adottati dalla Comunicazione elettorale del candidato a sindaco di centro con Forza Italia Gennaro Giustino e l’ultimo è il sintomo di quanto il leader di “A viso Aperto” abbia scelto di alzare i toni e di decidere su che livello portare il dibattito pubblico sul territorio in campagna elettorale.

Fermo restando che vorrei ricordare ai miei lettori che l’ex Senatore Nespoli non è candidato e riprendendo il pensiero dei “cappucci” (fake social profile ndr) di Gennaro Giustino, quando accusano il sottoscritto di aver qualcosa di personale col candidato a Sindaco del centro con Forza Italia per i miei continui editoriali su di lui – fermo restando che i miei scritti vogliono evidenziare gli errori di chi li commette, la critica nasce appunto per questo – per la proprietà transitiva, vorrei tanto sapere cosa c’è di personale tra Gennaro Giustino e l’ex Senatore Vincenzo Nespoli, al punto tale da vederlo ovunque e sognarlo perfino di notte?

A tal proposito vorrei riprendere alcune dichiarazioni che l’ex Senatore Nespoli ha rilasciato al collega e maestro Marco Di Caterino de Il Mattino: “In quel manifesto ci sono farneticazioni deliranti, dettate da chi si sente la sconfitta elettorale sulle spalle”, commenta Nespoli: “Non ho mai nascosto – aggiunge – e nemmeno sbandierato da vittima i miei problemi giudiziari, che sono nati per errori nella mia vita privata. La mia storia politica la potete passare ai raggi x, e non troverete nulla. Qui tutti parlano a sproposito di lotta alla camorra. Solo chiacchiere. Ho testimoniato ai processi contro il clan Moccia e ho avuto la coscienza civica di fare nomi e raccontare fatti precisi, mentre altri si sono nascosti dietro ai tanti “non ricordo”. Come esponente politico attivo ho fatto un passo di lato, ma ciò non mi impedisce di fare politica aiutando una persona perbene, quale è Pannone. Noi le liste le abbiamo composte già quattro mesi prima delle elezioni, verificando tutti i candidati“, conclude Nespoli, ribadendo che “in caso di elezione di Giustino, che annovera tra i suoi candidati da mille voti il consuocero di Angelo Moccia, tempo un mese e avremo di nuovo la commissione d’accesso“.

Ribadendo il concetto che i toni della Comunicazione elettorale di Antonio Pannone sono tutti basati sulla visione di città e sul programma che si vuole attuare per la città – basta scorrere sulla pagina Facebook “Antonio Pannone Sindaco” per rendersi conto – tracciando un solco di differenza ben netto col suo antagonista. In merito alle dichiarazioni dell’ex Senatore, invece, è d’obbligo fare alcune riflessioni.

Premesso che lo stesso Nespoli ammette di aver fatto qualche errore, ma pone anche l’accento che quegli errori riguardano la sua vita privata e non quella amministrativa e premesso anche che in Italia si vive ancora in un Stato di diritto e quindi si è innocenti fino al terzo grado di giudizio e peggio ancora non si vive in uno Stato di diritto a senso unico, solo quando bisogna difendere i propri interessi e premesso inoltre che l’ex Senatore Nespoli non è candidato in questa tornata elettorale ma un uomo, ad Afragola, è libero di poter continuare a coltivare le sue passioni senza che un soggetto politico avversario lo stalkerizza sognandolo anche di notte?

Ma c’è qualcuno che ad Afragola non sa che il Padre Nobile della coalizione di centro destra sia l’ex Senatore Nespoli? Credo che ad Afragola lo sappiano anche le pietre, così come sanno anche il resto di quanto scritto. Allora perché accanirsi così? Perché, nonostante questo tipo di comunicazione basato sull’odio e il rancore abbiano portato alla sfiducia, rispetto a Pannone, alle urne nel primo turno ci si intestardisce ancora a voler far capire agli afragolesi chi ci sia dietro il candidato a sindaco di centrodestra? Ma allora in questo caso, vista anche la genesi del politico Giustino, posso anche osare pensare che questo sia un “amore” – politico – non corrisposto!?

Dove è insita questa delinquenza, ad oggi, ancora in stato di attesa del verdetto finale, nel personaggio politico Nespoli, tra l’altro non candidato? Cosa sarebbe più pericoloso per gli afragolesi? Avere, nella peggiore delle ipotesi, un padre nobile in galera – fattore quest’ultimo che non inficerà assolutamente né sul Consiglio Comunale né sulle linee programmatiche della maggioranza – oppure due consiglieri comunali a cui manca quel “quid pluris etico” in più che suggeriva il Prefetto Valentini e che possono formare quei fumus presagio di uno scioglimento del Consiglio Comunale per ingerenze della criminalità organizzata? Ai posteri l’ardua sentenza!

Continua a leggere

Afragola

AFRAGOLA. Pannone querela Giustino per i manifesti apparsi stamattina per le strade della città.

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Si infiamma la campagna elettorale e gli ultimi giorni diventano realmente di fuoco. Alza il tiro Gennaro Giustino, come se i toni finora usati non siano bastati ad infervorare la campagna elettorale, stamattina affigge per le strade della città dei manifesti molto forti, accusando Pannone di aver tra le sue fila aggregato l’unico condannato per reati di camorra, di avere tra i suoi candidati supporters arrestati e sospettati di voto di scambio, di aver messo parenti di camorristi davanti ai seggi a vigilare l’andamento del voto, di aver contatti con soggetti richiamati in dichiarazioni di pentiti di camorra quando si parla di voto di scambio e che l’ex Senatore Vincenzo Nespoli, da lui sempre considerato il dominus della coalizione di centro destra sia stato definito dalla Procura un soggetto di notevole spessore criminale.

A questo gioco al massacro non ci sta il candidato a Sindaco di centrodestra Antonio Pannone che attraverso un post pubblicato pochi minuti fa su Facebook annuncia querele all’indirizzo del suo antagonista, questo il testo del post: “In questa campagna elettorale, da candidato Sindaco e cittadino responsabile, con la mia coalizione e perfino con le persone che ci sono vicine e che ci vogliono bene, abbiamo subito qualsiasi tipo di attacco proveniente dalla controparte, a volte anche meschini, beceri e insulsi. Siamo stati sempre in silenzio, abbiamo sempre pensato che la cosa più importante fosse il futuro della nostra amata Afragola e pertanto abbiamo concentrato le nostre forze sull’illustrazione dei programmi e sulle nostre visioni di città. Ci siamo fatti scivolare addosso tutto il fango che un odiatore seriale e un livoroso come il candidato a Sindaco del centro con Forza Italia ci ha vomitato addosso da sei mesi a questa parte. L’importante era ed è il bene della città: questo rimane tutt’ora il nostro unico obiettivo. I risultati del primo turno delle elezioni ci hanno dato ragione e su questa scia abbiamo continuato il nostro dialogo costante con la comunità afragolese. Dall’altra parte si è continuato ad alimentare odio e a gettare fango. Privi di programmi e contenuti, con un libricino scopiazzato dalle azioni politiche messe in atto dalle precedenti amministrazioni, si è tentato di illudere i cittadini che in sei mesi Afragola potesse diventare la Svizzera della Campania e quando questi hanno dimostrato di non essere gli ultimi fessi da prendere in giro si è ritornati a spalare nauseabonda materia fecale. Il manifesto affisso da Gennaro Giustino questa mattina per le strade di Afragola è la dimostrazione plastica che il farneticante candidato del centro con Forza Italia è giunto mestamente alla frutta. Non ha nulla da offrire alla nostra comunità e non ha la benché minima idea di come amministrare la nostra Afragola né di come si possano redigere le linee programmatiche per il futuro amministrativo della città. Così, ha pensato di fare la cosa migliore che sa fare: offendere, denigrare, alimentare odio, urlare, gettare fango addosso alle persone, accusare i suoi antagonisti di reati che solo il suo livello morale e culturale, la sua fantasia oscura e il suo modus operandi sanno generare. Non lo biasimo per questo, avrà i suoi buoni motivi per essere così, queste persone vanno aiutate e comprese, d’altronde è dura arrivare dopo ventisette anni di militanza tra i banchi dell’opposizione ad essere candidato a sindaco di una coalizione sgangherata piena di mutilli e vedere che tutto quello per cui hai vissuto gli ultimi anni della tua vita ti sta sfuggendo di mano. Non lo biasimo ma bisogna dare un freno a questo soggetto pericoloso che una volta nelle istituzioni non può fare altro che instillare al loro interno livore, odio e veleno ed è per questo che mi sento obbligato, in merito ai manifesti affissi stamattina, a dare mandato ai miei legali affinché i soggetti responsabili, laddove ne sussistano le condizioni, vengano puniti con pene esemplari. Non volevamo arrivare a questo ma il pericolo che infonde questo soggetto nella nostra comunità è molto alto e non possiamo permettere che la nostra città possa subire oltre la prepotenza, la protervia e la prevaricazione della criminalità organizzata anche quella di chi vuole occupare le istituzioni. Sentiamo il forte bisogno di difendere la nostra storia. #LUnicaStoriaCheConta

Manifesto affisso per le strade da Gennaro Giustino
Continua a leggere

Afragola

AFRAGOLA. Giustino e i suoi cappucci. Cos’è la camorra e da che parte sta?

Pubblicato

il

AFRAGOLA – Se lo dovessimo dire alla Fiorello dovremmo dire che in vista delle prossime elezioni del ballottaggio, c’è patetismo in giro. Ho già avuto modo di descrivere i tripli salti mortali carpiati all’indietro che il candidato a Sindaco di centro più Forza Italia ha deciso di fare pur di vincere la competizione e conquistare lo scranno più alto della città.

Gli appelli al voto di buon senso che si stanno consumando da più parti in città verso il centro sinistra hanno davvero del patetico. Personaggi che hanno contribuito, insieme a Gennaro Giustino, allo sfascio del centro sinistra, con tanto di capo cosparso di cenere, solo perché il proprio prediletto, senza l’aiuto dell’alleato di sempre ha dimostrato di non avere la possibilità di entrare in Consiglio Comunale con la sua coalizione perdente, redigono un manifesto dove, alla stregua del candidato a Sindaco, si ricordano di aver militato in quella sinistra che loro stessi hanno contribuito alla disintegrazione. Un gesto disperato che lascia intendere quanto queste persone siano arrivate al Game Over in politica. Ma non è finita qui.

Il candidato a Sindaco del centro più Forza Italia le sta tentando tutte in questa seconda parte della campagna elettorale, dopo la patetica lettera aperta al centrosinistra, ha continuato di nuovo con gli attacchi al suo competitor in maniera indiretta. Visto che sulla persona nulla si può dire, ci si accanisce su quello che sarà il padre nobile della coalizione e sul suo passato giudiziario che secondo i più nulla ha a che vedere con il suo cammino politico-amministrativo e approfittando di un gesto deplorevole – se viene dimostrato tale dalle autorità giudiziarie – di un tifoso di un candidato non eletto di una lista che appoggia la candidatura di Antonio Pannone – tra l’altro soggetto già emarginato e allontanato sia dal direttivo della lista della candidata che dal candidato a Sindaco stesso – adesso si cerca di far passare il messaggio che ad Afragola, la coalizione di centrodestra pratichi lo scambio di voto elettorale, tralasciando e non condannando chi sul territorio per supportare la sua candidatura pratica altre modalità altrettanto deplorevoli che ricordano un comportamento intimidatorio sintomo di una mentalità camorristica e delinquenziale.

Premesso che la camorra non deve essere intesa solo come organizzazione criminale ma la camorra è uno stile di vita, una mentalità, un modus operandi insito nella maggior parte delle popolazioni, specialmente in quelle che vivono nell’ignoranza, con l’adorazione dell’uomo forte e che fanno della prepotenza il mezzo per ottenere ciò che si vuole. Questo profilo di persone lo si può incontrare ovunque e ad Afragola sono molto evidenti in parecchi candidati, di una fazione in particolare, e in tutti i profili fake che popolano i social specialmente in questa seconda parte della campagna elettorale.

Il sottoscritto si occupa di cronaca politica su dodici territori più o meno popolosi quanto Afragola, redigendo allo stesso modo editoriali che fotografano l’attualità e la geografia politica di quel territorio. Inoltre ad Afragola, il sottoscritto, alla stregua di quanto fatto finora, è stato molto critico, forse ancora più sferzante nei confronti dell’ex Sindaco Domenico Tuccillo, dell’ex Sindaco Claudio Grillo e nei confronti dello stesso ex Senatore Vincenzo Nespoli ma mai e poi mai è stato vittima di tanti messaggi diffamatori, intimidazioni e minacce con relativo scasso e tentato furto d’auto da quando la linea editoriale del suo quotidiano online si è trovata in netto contrasto con le virate e le incoerenze del candidato a Sindaco Gennaro Giustino. Chiamatele pure coincidenze, ma questi restano dati di fatto e le denunce sporte dal sottoscritto sono la dimostrazione plastica di quanto il linguaggio e i toni usati hanno inasprito questa campagna elettorale.

Dopo le minacce ricevute da uno dei tanti cappucci – termine tanto caro a Gennaro Giustino che indica i profili fake presenti sui social – che difendono l’operato del leader di “A Viso Aperto”, il sottoscritto chiese al candidato a sindaco di solidarizzare con lui all’indomani delle minacce ricevute, affinché le sue parole potessero calmierare i suoi tifosi.

Informare i suoi accoliti sul fatto che i nostri rapporti non erano stati intaccati e che il ruolo di candidato a Sindaco impone il rispetto del lavoro della Stampa poteva servire, forse, ad evitare le conseguenze che il sottoscritto ha subito. Invece no. Mi fu risposto che un’eventuale solidarietà pubblica ponevano il candidato in una posizione debole nei confronti dell’informazione libera e che poteva sembrare un gesto per ingraziarsi le attenzioni dell’editorialista. Risultato? Al sottoscritto gli è stato tentato il furto dell’auto con tanto di vetro anteriore sinistro in frantumi e continui attacchi, improperi e diffamazioni tutt’ora ancora frequenti. Quindi le domande sono: cos’è la camorra e da che parte sta ad Afragola?

Quindi partendo anche dalla questione morale insita nella compagine del leader di “A viso Aperto” non si può essere garantista o giustizialista a convenienza, non si può dire che l’ex Senatore è un delinquente – ricordando sempre che lo stesso non è candidato – mentre i parenti o affini di camorristi presenti nella sua coalizione non permetterebbero la permeabilità nella sua Amministrazione. Non si può accusare gli altri di essere brutti, sporchi e cattivi e poi avallare, col silenzio, il comportamento camorristico dei “suoi” cappucci. Invertendo gli addendi il risultato non cambia. O si è per le giuste cause sempre o non lo si è mai.

La politica non si fa basando tutto sull’odio e sulla prevaricazione. Le campagne elettorali non si conducono contro ma per. Il clima viene dettato dagli attori in campo e se oggi Afragola ha registrato la campagna elettorale più aspra di sempre è perché c’è stato qualcuno che ha deciso di basarla sull’odio, sulla prevaricazione, sulla mentalità del più forte e principalmente sull’offesa e sulla diffamazione. La stessa diffamazione che molto spesso usano i tifosi del centro con Forza Italia. Figuriamoci cosa diventerebbe la città se fosse votata da gente che tanto somiglia a quei personaggi che si nascondono sotto i cappucci. Meditate gente.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante