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Apre a Giugliano il nuovo ‘drive in’ per i tamponi

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Apre alle ore 12:00 odierne a Giugliano il nuovo casello Drive Through dell’ASL Napoli 2 Nord per i test COVID-19. La struttura, che va a sostituire quella operativa presso l’ospedale cittadino San Giuliano già chiusa nella giornata di ieri, è allestita su quattro postazioni in via Campopannone, nei pressi del nuovo Palazzetto dello Sport e si stima potrà servire oltre duemila cittadini al giorno.

Il casello è predisposto su quattro corsie sia in ingresso che in uscita al fine di ottimizzare la gestione del traffico veicolare limitando così al minimo i disagi alla circolazione. L’attivazione di una consistente illuminazione elettrica ne permetterà la fruizione fino agli orari serali, in modo da poter incrementare il numero dei potenziali utenti.

Durante il fine settimana l’ASL ha provveduto ad avvisare via SMS i cittadini che dovranno recarsi al casello tamponi che, si ricorda, non sarà accessibile senza regolare convocazione da parte dell’azienda sanitaria. Le condizioni in cui versava l’area scelta non erano ottimali. Completamente abbandonata negli anni precedenti, oggetto di numerose azioni predatorie come cavi di rame rubati che avevano così messo fuori uso i pali dell’illuminazione. L’installazione del casello per i tamponi è stata quindi anche l’occasione per riqualificare la zona.

L’ente comunale si è occupata dei nuovi allacci per l’energia elettrica, della segnaletica orizzontale e della predisposizione del servizio di guardiania all’ingresso. La collocazione del casello nei pressi dell’Asse Mediano lo renderà più raggiungibile per gli abitanti delle altre città che fanno parte dell’ASL NA2 Nord. In tal senso gli agenti della Polizia Municipale hanno installato la segnaletica verticale al fine di semplificare l’arrivo al Drive Through.

Soddisfazione espressa dal sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi. “L’apertura del nuovo casello è frutto di un importante lavoro sinergico con l’ASL, che ha accolto le nostre istanze per spostare il Drive Through. Il traffico dei giorni scorsi in zona ospedale ha arrecato numerosi  disagi alla città, ci siamo attivati per risolvere la problematica il prima possibile. Ringrazio a tal proposito l’ingegnere Moccia, dirigente dell’Ufficio Tecnico dell’ASL Napoli 2 Nord. Ci ha dato una grossa mano, e gli assessori Francesco Mallardo e Pietro Di Girolamo, nostro vicesindaco, che hanno seguito in prima persona i lavori”.

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Covid Campania: 1.431 positivi, il bollettino di oggi 16 Maggio

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L’Unità di Crisi della Regione Campania, come di consueto, ha trasmesso l’aggiornamento covid quotidiano. Sono 1.431 i nuovi positivi a fronte di 9.836 test effettuati.

Il tasso di positività è del 14,54% in calo rispetto a ieri quando si attestava al 15,7%. Se ieri si contavano 0 decessi oggi invece se ne registrano 9. Invariato resta il numero dei ricoverati in area medica mentre cala quello dei pazienti in terapia intensiva.

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Covid Campania: 3.653 positivi, il bollettino di oggi 13 Maggio

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L’Unità di crisi della Regione Campania ha trasmesso il bollettino sulla situazione covid relativo alla giornata di oggi, venerdì 13 maggio 2022. Sono 3.653 i positivi del giorno a fronte di 21.152 tamponi effettuati per un tasso di positività del 17,27%, in leggero calo rispetto al 17,52% di ieri. I deceduti sono sei, di cui  5nelle ultime 48 ore e un morto in precedenza ma registrato ieri. I posti in terapia intensiva occupati sono 37, due in più rispetto a ieri, ma diminuiscono quelli occupati in degenza ordinaria di altri 17.

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Covid-19 in Corea del Nord, parla Bassetti: “Rischio simile al 2020, la vaccinazione fa la differenza”

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Il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha parlato su Twitter della nuova ondata di contagi che ha colpito questa volta la Corea del Nord. Ecco le sue parole:

“Sei morti e decine di migliaia di casi di Covid-19 da variante Omicron, in Corea del Nord. Si rischia una catastrofe simile a quella del 2020. Chi non si è vaccinato può già capire, sempre che lo voglia, i danni di Omicron in un Paese senza vaccini. Buona visione”.

Poi, il noto infettivologo commenta i dati dello studio sul Long Covid pubblicati su ‘The Lancet Respiratory Medicine’, nel quale si evidenzia come più della metà di chi è stato ricoverato per il virus, presenta dopo 2 anni ancora almeno un sintomo della malattia:

“Sono impressionanti, ma sono riferiti alla prima ondata della pandemia. Anche noi abbiamo lavorato sulle conseguenze a breve e lungo termine della malattia da Covid-19: gli ex pazienti lamentano stanchezza, problemi di memoria e anche problemi respiratori. Ma la domanda che dobbiamo porci è quella riferita all’arrivo dei vaccini, perché chi ha avuto il Covid-19 da vaccinato, non ha la stessa sintomatologia di un non vaccinato. E questo sembra valere anche per il post Covid-19, mentre i guariti non vaccinati, hanno avuto strascichi simili a chi ha avuto la polmonite a marzo-maggio e a ottobre-dicembre 2020. Quindi, lo spartiacque è la vaccinazione”.

Infine, conclude: “Forme di Long Covid-19 e post Covid-19 importanti, le vediamo oggi in chi non è vaccinato. Che arrivino fino a 2 anni mi sembra un po’ tanto, ma ne prendiamo atto. Lo studio dimostra che questo è un virus aggressivo, che causa una malattia grave perché c’è un’interazione tra virus e sistema infiammatorio. E’ una malattia infettivo-infiammatoria, non classica, e questa sinergia crea più danni. Dallo studio cinese arriva un messaggio chiaro:

“La vaccinazione fa la differenza”.

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